Eravamo vivi, eravamo giovani, non volevamo cambiare lo status quo, volevamo cancellarlo. Eravamo amici ed eravamo colmi di stupore e interesse per la vita, la vita che non fosse quella dei nostri padri. Eravamo affamati ed eravamo pazzi. Doveva essere a cavallo tra il settantasette e il settantanove, a Londra era da poco esploso il punk. L’aria vibrava. Il selciato era infiammato. E noi eravamo pronti a bruciare. Eravamo Max il biondo , Robby Robs , io, il Bandito, Test detto Chiodo e un pugno di altri amici amati tra i tantissimi fratelli di furia. Tra noi c’erano dei grandi e c’erano dei bastardi. Fummo spavaldi e fummo disperati fino alle estreme conseguenze; alcuni di noi morirono subito, spazzati via nel giro di un paio di anni. Pagammo t utti un prezzo altissimo. Tra i più ricordi intimi di quegli anni, a parte Il Biondo che era quasi più di un fratello, oggi il mio pensiero corre a qu...
ONCE Bologna fine anni settanta; sbuffi di vapore e cappotti rigidi dal freddo ci accompagnano per via Rialto, usciamo nella luce di quel dicembre pomeriggio e ci sorridiamo intirizziti, abbiamo voglia di baciarci ma prima fumeremo una sigaretta, sì, ci faremo pungere il naso da quel fumo acre che crea un’atmosfera carboneria metropolitana. Quanto potevamo avere, tredici, quattordici anni? Non lo sapremo mai, il ricordo è indistinto come la nebbia dei quei giorni padani vissuti sotto il conforto dei portici; il sottile filo si spezza e quel mondo scompare all'improvviso tra un cinema e un biliardo e i Giardini Margherita che si riavvolgono alla moviola, con il batticuore per il gioco della bottiglia e le notturne magie d’amore di Battisti nelle sue prime apparizioni su TeleCapo- distria che m'implodono nel petto. UPON Sono passati solo cinque anni dai tempi del Rialto ...
Buenos Aires se me presenta como una mina exótica, llena de promesas y riesgos. Las luces de Palermo brillan como yiroflas en una vidriera, pero yo estoy relegado a las sombras de San Telmo, donde cada calle tiene su historia y cada esquina esconde un secreto. Era un capo de la publicidad, un mago de las palabras que podía vender sueños con un simple eslogan. Pero ahora, mis días de gloria son solo un recuerdo desteñido, ahogado en un mar de alcohol y malas decisiones. "Paint it Black" de los Rolling Stones me golpea los oídos, un himno perfecto para mi caída al olvido. Mis campañas una vez hechizaron la ciudad, mis jingles eran cantados por todos. Pero jugué demasiado con fuego, bailé demasiado cerca del abismo. Las drogas, las noches en vela, las malas compañías... todo cobró su precio. Ahora, soy solo otra alma perdida en las calles de esta ciudad desalmada. Camino por la Avenida de Mayo, sintiendo el peso de cada paso. Mis viejos amigos, los clientes...
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